-
- Casa Internazionale delle Donne, Complesso Monumentale del Buon Pastore, Roma
installazione realizzata per la GIORNATA INTERNAZIONALE PER L'ELIMINAZIONE DELLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE
25 NOVEMBRE 2024 leggi news leggi interpretazione installazione di Fabio Mazzieri
in collaborazione con la Casa Internazionale delle Donne e Sos Razzismo Italia
23 Novembre 2024 – 8 Gennaio 2025
foto di Franca Marini

tessuti, pvc, cinghia in juta, fili di rame e di ferro 42x12(h) m
foto di Massimo Marini


LA MATTINA CON IL SOLE foto di Franca Marini

















SENZA SOLE foto di Franca Marini















-
INSTALLAZIONE IN COSTRUZIONE foto di Angela Scalzo

foto di Massimo Marini

foto di Franca Marini


-
foto di Beatrice Turchi


foto di Francesca Scalzo


foto di Rosa Mendes

l'artista con Maura Cossutta, presidente della Casa Internazionale delle Donne
-
25 NOVEMBRE 2024
GIORNATA INTERNAZIONALE PER L'ELIMINAZIONE DELLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE
per l'occasione la facciata della Casa Internazionale delle Donne è stata illuminata di rosso
foto di Francesca Scalzo




foto di Luisa Ghetti

foto di Rosa Mendes



-

tessuti, pvc, cinghia in juta, fili di rame e di ferro 42x12(h) m
Il complesso monumentale del Buon Pastore in Via della Lungara a Roma fu costruito agli inizi del seicento per realizzarvi la Casa della Penitenza che accoglieva donne che a vario titolo erano state emarginate dalla società.
Due fasce nere formano una x incontrandosi sul baricentro della scultura del Buon Pastore posta al di sopra dell’ingresso dell’edificio. La x nera allude alla cancellazione, rifiuto, superamento della retorica del buon pastore che raccoglie e porta sulle spalle la pecorella smarrita.
Il fulcro dell'installazione e' la grande forma rossa che nell’ideazione iniziale avrebbe dovuto rappresentare il fiocco della nascita. Posto all’ingresso delle case, secondo un’antica tradizione tutt’ora in uso, rende pubblico il venire alla luce di un essere umano. Il fiocco è rosso per il riferimento al sangue, alla violenza anche fisica a cui il genere femminile fin dalla nascita è da millenni sottoposto. Come sappiamo, la pratica dell’"expositio" o abbandono, che spesso significava morte sicura, nell’antichità, anche greca e romana, era molto più diffusa tra i neonati di sesso femminile, vittime di una cultura patriarcale che, incarnatasi poi nel Cristianesimo, è tutt’ora parte della nostra società.
La forma rossa centrale si è trasformata in un corpo dilaniato, legato e tirato ai suoi estremi dalla x nera con cui determina una sorta di contrapposizione di forze. Una moltitudine di nodi lo stringono come a volerlo soffocare.
Il rosso, colore dominante di questa installazione, allude sì al sangue, ma anche alla vitalità. Rivoli di sangue si staccano dal corpo lacerato e si trasformano in traiettorie che attraversano tutta la lunghezza dell'edificio alla ricerca di un nuovo orizzonte.
Franca Marini, Ottobre 2024-Gennaio 2025
leggi anche eventi Casa Internazionale delle Donne
